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| PRESENTAZIONE DEL BASKET PEGLI |
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Nome società
Codice società
Sede
Sponsor
Campo
Maglia
Anno fondazione
Presidente
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Associazione Dilettantistica Basket Pegli
000606
Via Cialli 6d 16155 Genova Tel: 338.54.03.105 Fax 010.698.20.78
Porto Petroli di Genova S.p.a.
PalaSharkers, Via Cialli 6d 16155 Genova
arancio e blu
1967
Antonella Traversa Tel: 338.54.03.105
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| STAFF - passare il mouse sulla foto per ingrandirla |
| Ruolo |
Nome |
Foto |
| Presidente |
Antonella Traversa |
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| Vice Presidente |
Emilio Bertolotto |
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| Dirigente Responsabile |
Nando Nicoletti |
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| Dirigente Minibasket |
Alessandro De Stefano |
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| Segreteria |
Daniela Arado |
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| Sito Web |
Sergio Sabatini |
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| Serie D, Under 19, Under 17 ('95) |
Massimo Mazzorana |
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| Promozione |
Marco Pansecco |
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| Under 17 ('96), Minibasket |
John Endara Lara |
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| Under 15, Under 14 Elite, Under 14, Under 13, Esordienti, Minibasket |
Paolo Re |
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| Settore femminile: Under 14, Under 13, Minibasket |
Matteo Ghione |
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| Minibasket |
Andrea Daga |
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| Ezio Torchia |
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| Angela Altamura |
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| STORIA DEL BASKET PEGLI |
L'Associazione Dilettantistica Basket Pegli nasce nel 1967 semplicemente come espressione socializzante di un piccolo quartiere.
Un angusto locale, al di sotto della Chiesa del quartiere stesso, era il punto di ritrovo dei primi piccoli atleti che hanno
indossato i mitici colori, arancio/blu, che da sempre hanno contraddistinto le nostre squadre.
L'iniziale successo dell'iniziativa si è mantenuto costante nel tempo: dal 1967 la nostra Associazione partecipa
regolarmente alla maggior parte dei campionati giovanili nazionali della Federazione Italiana Pallacanestro e il nostro numero
d'iscrizione alla stessa, il n° 606, testimonia il fatto che siamo tra le dieci più antiche società liguri di
pallacanestro e tra le prime su tutto il territorio nazionale.
Da semplice espressione di quartiere, negli anni successivi, il Basket Pegli è diventato un punto di riferimento sportivo
non solo per i bimbi della delegazione pegliese ma per i bimbi di tutta la circoscrizione del ponente cittadino, da Sestri a
Voltri.
Nella stagione sportiva 2006/2007, abbiamo potuto contare sull'impegno di circa 175 atleti (88 senior e 87 bimbi del minibasket),
divisi nella varie fasce di età, con forte presenza di bimbi nati tra gli anni 1995 e 2001, frutto del lavoro svolto,
nell'ultimo decennio, presso tutte le scuole elementari e negli asili nido della delegazione.
Il nostro "Progetto di avviamento all'educazione motoria - Il Minibasket", autentico fiore all'occhiello di tutta la nostra attività,
ci ha permesso, grazie alla fattiva collaborazione con la Direzione Didattica e all'aiuto economico di una primaria società
industriale presente sul territorio, la Porto Petroli di Genova S.p.a., che da sempre ha condiviso con noi gli obiettivi del
progetto, di svolgere, in orario scolastico, corsi gratuiti di 6 lezioni con nostri istruttori qualificati FIP, ad ogni classe
elementare della delegazione, e quindi di coinvolgere in una sana attività motoria, educativa e sportiva, e sottolineamo
completamente gratuita, circa 1350 bambini all'anno.
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| STORIA DELLO SQUALETTO |
.....quando sono stato disegnato, parlo oramai di una dozzina di anni fa', anno più anno meno, ricordo che erano davvero
pochi i bimbi di Pegli che potevano "vantarsi" di avermi sul petto......forse una ventina....esagerando forse ventuno......io
ne arrivavo dal fondo del mare, altrimenti che squaletto sarei stato......e onestamente di minibasket non ne capivo
granché: all'epoca non davo gran peso al fatto che questi bimbi giocassero su un pavimento di piastrelle da bagno,
con attorno sedie, calciobalilla, scrivanie e vetrate dappertutto.....addirittura un piccolo palcoscenico sullo
sfondo......era un salone parrocchiale e per me, povero pesciolino, quello era un gran campo da basket. Una cosa però
mi ha incuriosito sin dall'inizio: il fatto che questi bimbi si divertivano come matti a rincorrere una palla a spicchi
arancione......tutti ridevano, tutti si divertivano e tutti erano amici tra loro.....e allora mi sono detto:
"...è proprio una gran bella cosa questo minibasket....!!!!!", anche se, devo confessarlo, facevo una
gran fatica a capire tutte quelle regole, ...... che poi, improvvisamente, ogni tanto, qualcuno si divertiva pure a
cambiare ...sembra fosse un grande ....un adulto che tutti chiamavano "FIP"....davvero uno strano nome vero?
Poi improvvisamente arriva l'Antonella .....una bellissima Signora......mamma, Presidentessa, nonna, cuoca, manager......non
ho mai ben capito cosa fosse......e arriva anche il mitico Ing. Ciarlo, una persona squisita che mi guarda e, in quattro e
quattrotto, mi fa diventare uno splendido e fierissimo "squaletto cestista".....non so esattamente cosa sia successo,
ma da quel giorno mi sono ritrovato stampato su centinaia di magliette, felpe, berrettini, tute......improvvisamente i
bambini non erano più una ventina......tutto d'un tratto sono diventati cinquecento e poi ottocento e poi
mille ......addirittura milletrecento bambini ......fantastico.....non più venti sorrisi ma mille trecento
sorrisi......davvero una cosa entusiasmante !!! ..Ma c'era qualcosa che mi sfuggiva in tutto questo.......io ne arrivavo
dal fondo del mare e non capivo .....perché i bimbi arrivavano sempre in gruppi da venti , massimo venticinque,
più un adulto che a volte li sgridava severamente?.....e chi era quel personaggio austero, sempre serio e imbronciato,
sempre con un lungo ed elegante impermeabile, che incuteva timore a tutti?......e quei personaggi simpatici,
il più delle volte vestiti con delle cappe blu, sempre gentili e sorridenti, e sempre disponibili ad
accontentare qualsiasi desiderio dei bimbi, soprattutto all'ora di pranzo?......che cosa c'entravano tutti questi
strani personaggi con il minibasket? .......ero confuso.....davvero confuso......ma Antonella mi ha preso la pinna e
con la dolcezza di una mamma, nonna, Presidentessa, cuoca e quant'altro, mi ha spiegato cosa fosse la scuola, le classi,
le maestre, il Direttore Didattico e soprattutto le bidelle, e mi ha spiegato come il Basket Pegli realizzi,
oramai da molti anni, ancora prima che io fossi disegnato, un Progetto di educazione motoria presso tutte le scuole
elementari del Circolo Didattico di Pegli, sia pubbliche che private, con un ciclo di 6 lezioni gratuite ad ogni classe,
distribuendo gadget a tutti e organizzando un gran Torneo finale tra tutte le classi, all'insegna del
"vinca il migliore" !!!!......ooooohhh.....che belloooo!!!....giuro che quando torno in fondo al mare, da mamma-squalo,
costringo anche Lei ad organizzare una cosa così bella.....e chissà se riuscirò ad avere lo stesso
successo che Antonella e il Basket Pegli hanno presso le scuole della loro delegazione......mah......speriamo proprio di
sì, sarebbe davvero fantastico...!!!!
...una cosa sola continuo a non capire:...dodici anni fa' i bimbi palleggiavano su delle piastrelle da bagno......ora,
sono passati tanti anni, ma a Pegli continuano a giocare in ambienti che definire palestre è davvero fantasioso......
ma allora, Antonella, il basket si gioca solo in spazi così piccoli, bui e tristi, tipo la palestra
della Scuola G. Alessi?......eppure io ho visto delle foto......una palestra bellissima .....in una località
bellissima vicino a noi.....mi sembra si chiami Cogo-beach.....Tu la conosci?
Firmato: ....lo Squaletto arancioblu.....
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| STORIA DELLA PALLACANESTRO |
La pallacanestro, o basket (abbreviazione del termine inglese basketball), è uno sport di squadra
diffuso in tutto il mondo, ma in maniera particolare negli Stati Uniti (dove è considerato uno degli
sport nazionali) in Europa ed in Sud America.
La pallacanestro è uno sport atipico, perché nato fondamentalmente dall'ingegno di un solo uomo,
James Naismith, un professore di ginnastica canadese. Nel 1891, mentre Naismith lavorava alla
"YMCA International Training School" di Springfield, Massachusetts, in qualità di insegnante, gli venne
chiesto di cercare qualcosa che potesse distrarre e divertire gli studenti durante le noiose lezioni invernali
di ginnastica, tenute al chiuso per colpa del maltempo.
Il basketball secondo Naismith vide la luce il 15 dicembre 1891, con un regolamento composto da sole 13 regole,
due cesti (il "vero" basket) fissati alla balconata della palestra all'altezza di 3 metri e 5 centimetri (questa
resterà l'altezza regolamentare fino ai nostri giorni) e due squadre di nove giocatori.
Il 15 gennaio 1892 Naismith pubblicò le regole del gioco: è la data di nascita ufficiale della
pallacanestro. In principio il canestro era un paniere, quindi chiuso; così ogni volta che si segnava un punto
la palla doveva essere recuperata con l'aiuto di una scala, poi in seguito il paniere fu forato.
Lo sport divenne popolare negli Usa in brevissimo tempo, cominciando subito dopo a diffondersi in tutto
il mondo, attraverso la rete YMCA; gli allievi di Naismith divennero missionari, nel vero senso della parola,
e mentre viaggiavano nel mondo per portare il messaggio cristiano, riuscivano a coinvolgere i giovani nel
nuovo gioco.
Fu aggiunto al programma olimpico in occasione delle Olimpiadi estive di Berlino 1936 (anche se vi
era stato precedentemente un torneo di basket in contemporanea alle Olimpiadi di St. Louis 1904, non
riconosciuto ufficialmente dal CIO). In quell'occasione, Naismith consegnò la medaglia d'oro agli
Stati Uniti, che sconfissero in finale il Canada.
La data di nascita del Campionato Italiano Maschile è collocata nel 1922.
Quello Femminile nacque invece nella stagione 1930-31.
La traduzione in italiano delle regole della pallacanestro risale al 1907 a cura di
Ida Nomi (membro della commissione tecnica della Federginnastica), il gioco inizialmente venne chiamato
"palla al cesto".
Nel 1919 si ebbe il primo incontro, nei giardini della Villa Reale di Monza e l'anno seguente la
Federginnastica l'ammise fra le sue discipline e si svolse il primo campionato di pallacanestro
italiano (vinse la Forza e Costanza Brescia). Al 1921 risale la fondazione della Federazione
Italiana Pallacanestro, che nel 1930 si svincolò dalla Federginnastica e venne riconosciuta dal CONI.
Una diffusione più capillare dello sport si ebbe però solo dopo la seconda guerra mondiale
in seguito all'arrivo delle truppe di liberazione.
(Da Wikipedia, l'enciclopedia libera)
1950, nasce il Biddy Basketball (Mini-Basket)
Jay Archer, laureato in sociologia nel 1949 diviene Direttore Esecutivo del Centro Cattolico della Gioventù a Chathan (New York).
Tale incarico gli consente di dedicarsi totalmente allo studio di attività ludiche particolarmente propedeutiche
allo sviluppo fisico e mentale dei giovani. Per le caratteristiche proprie di destrezza, motorietà, creatività
e socialità, egli individua nel basketball il gioco più adatto ai suoi scopi. Ne semplifica le regole rendendolo
facilmente praticabile anche a bambini di 6 anni, le estende all'obbligo che tutti i componenti della squadra
giochino lo stesso numero di minuti (qualsiasi sia il loro livello di abilità) e lo sperimenta nel proprio
Centro.
Con il nome di Biddy Basketball, (che ispirandosi al verbo "to bid" -tentare, provare-
sintetizzava in modo emblematico l'obiettivo che i mini atleti dovevano perseguire: provare a fare canestro!)
nel 1950 lo propone come attività ludico formativa all'intera comunità
scolastica degli istituti elementari. Il gioco viene adottato con entusiasmo e si diffonde rapidamente
in tutti gli USA. Nel 1951 il Biddy Basketball si giocava già nel Portorico e nel Canada. In seguito si
diffonde in Giappone, Malesia, Brasile ed Equador. Nel 1957 fu Jay Archer stesso a portare il gioco in Birmania
e Formosa.
La sua introduzione in Europa è avvenuta nel 1961 attraverso la Spagna dove il nome del gioco fu europeizzato
in Mini-Basket.
Il 26 Gennaio 1965, a Milano, in anteprima all'incontro internazionale maschile Italia-Jugoslavia,
fu disputata la prima partita ufficiale di Mini-Basket anche in Italia. Le due squadre erano formate
da mini-giocatori del Centro Addestramento Pallacanestro di Milano.
Oggi il Mini-Basket è giocato in tutto il mondo e, oltre che come prezioso vivaio di giocatori e proseliti
del Basketball, è comunemente riconosciuto come perfettamente adatto agli scopi che si proponeva il suo
inventore: "Attività ludica particolarmente propedeutica allo sviluppo fisico e mentale dei giovani".
(Da Storia della Pallacanestro, minibasket.org)
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