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| LO SPIRITO DEL MINIBASKET |
Il Minibasket è per definizione un Giocosport Educativo, e come tale deve rispondere alle esigenze di crescita
psicologica e fisiologica del bambino, rispettando e promuovendo la sua creatività ed il suo bisogno di integrazione
e socializzazione.
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| CARO PAPÀ |
Pubblichiamo con piacere una lettera apparsa sul sito del Don Bosco Basket di Livorno e ripresa dal Cogoleto.
Condividiamo in pieno quanto viene scritto e invitiamo i visitatori a leggerla attentamente.
Lo sai papà, che quasi mi mettevo a piangere dalla rabbia, quando ti sei sporto alla balaustra urlando contro l'arbitro.
Io non ti avevo mai visto così arrabbiato !!!
Forse sarà anche vero che, lui, ha sbagliato: ma quante volte io ho commesso degli errori senza che tu non mi dicessi
niente...
Anche se ho perso la partita "per colpa dell'arbitro", come dici tu, mi sono divertito lo stesso. Ho molte gare da giocare e
sono sicuro che se non griderai più l'arbitro sbaglierà meno...
Papà, capisci, io voglio solo giocare, ti prego, lasciami questa gioia, non darmi più suggerimenti che mi fanno
solo innervosire; "tira !!", "passa !!", "palleggia !!"....
Mi hai sempre insegnato a rispettare tutti, anche l'arbitro e gli avversari e di essere sempre educato... E se facessero
un brutto fallo su di me, quante parolacce diresti ????
Un'altra cosa, papà, quando l'allenatore mi sostituisce o non mi fa giocare, non arrabbiarti !! Io mi diverto a vedere
anche i miei amici stando seduto in panchina; siamo in tanti ed è giusto far giocare tutti.
E per piacere insegnami a fare da solo la borsa per gli allenamenti senza che non mi dimentichi niente; e scusami papà
non dire alla mamma, al ritorno dalla partita, "oggi ho vinto" o "ha perso", dille solo che mi sono divertito tanto e basta !!
E poi, ti prego, non raccontare che abbiamo vinto perché ho segnato tanti canestri; non è vero !!! Ho fatto tanti
canestri perché alcuni miei compagni hanno difeso ottimamente recuperando tanti palloni mentre altri mi hanno fatto dei
passaggi smarcanti; ma in particolare abbiamo vinto perché tutti ci siamo impegnati moltissimo.
E, ascoltami papà, non venire nello spogliatoio al termine della partita o degli allenamenti, per vedere se faccio
bene la doccia o se so vestirmi, ma che importanza ha se mi metto la maglietta storta ?? Papà, devo imparare da solo,
sta sicuro diventerò grande anche se avrò la maglietta rovesciata, ti sembra ? E lascia a me la borsa: vedi ?
C'è stampato il nome della mia squadra e mi fa piacere far vedere a tutti che io gioco a pallacanestro.
Non prendertela papà se ti ho detto queste cose, lo sai ti voglio tanto bene.....
Ma adesso è già tardi devo correre in palestra per l'allenamento; se arrivo in ritardo il mio
allenatore mi sgrida.
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| CONSIGLI PRATICI PER FAVORIRE L'APPRENDIMENTO |
Non sostituitevi all'istruttore nella didattica; egli è in grado di valutare correttamente il processo di apprendimento.
Non rimproverate vostro figlio se non ha eseguito gli esercizi. È necessario comprendere le difficoltà
nell'esecuzione o le motivazioni della disattenzione e dello scarso impegno. Non valutatene le prestazioni paragonandole a
quelle degli altri, non imponete confronti, perché ognuno ha i propri tempi di apprendimento. Bisogna stimolare il
bambino ad essere autonomo, fin dai primi anni di vita sociale. È indispensabile motivare senza creare aspettative
ambiziose. È necessario sottolineare positivamente ogni miglioramento, anche se non è pari alle aspettative.
La sicurezza nasce dall'approvazione, dall'incoraggiamento e dall'analisi obiettiva. I bambini sono giudici molto severi e molto
giusti.
E RICORDIAMOCI CHE...
Il bambino viene in palestra per vivere un'esperienza giocosa con i suoi coetanei, per imparare a giocare e amare lo sport.
Impariamo ad accettare anche i limiti dei nostri bambini. Essi non sono nati per soddisfare il nostro orgoglio o per compensare
le nostre frustrazioni. I nostri bambini potranno crescere e migliorare solo con il nostro aiuto e la nostra comprensione.
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| Le sei regole d'oro per essere... IL GENITORE MODELLO |
1- Non dare consigli al ragazzo durante il gioco: possono contrastare con le istruzioni date dall'allenatore. Grida solo per incoraggiare,
soprattutto quando la partita non sta andando bene!
2- Evita di molestare l'arbitro. I genitori che infastidiscono rumorosamente l'arbitro imbarazzano il figlio e la squadra, compromettendone
la concentrazione.
3- Non infastidire e, peggio ancora, non insultare i giocatori della squadra avversaria. Questi sono atteggiamenti assurdi durante
qualsiasi manifestazione sportiva che testimoniano una grave forma di maleducazione che crea solo tensione ed č di pessimo esempio per
tuo figlio, che potrebbe vergognarsi di te.
4- Non incoraggiare tuo figlio a criticare gli altri per i loro errori. Cosė facendo, il ragazzo si abitua ad assumere sempre pių spesso atteggiamenti da "vittima",
imparando a non responsabilizzarsi mai, usando frasi del tipo "Abbiamo perso per colpa dell'arbitro" o peggio ancora "per colpa del compagno".
Questo č un pessimo atteggiamento ed una pessima abitudine, un'educazione sportiva assolutamente errata. Uno dei benefici di praticare
sport č imparare ad accettare le responsabilitā invece di nascondersi dietro a scuse.
5- Non parlare male dell'allenatore di fronte a tuo figlio. La cosa peggiore che un genitore puō fare č screditare la persona che lavora
a contatto con tuo figlio, criticare le sue decisioni e lamentarsi della sua gestione, senza magari conoscere le problematiche legate
all'intera squadra di cui tuo figlio fa parte. Sostieni invece l'allenatore e non rovinare la fiducia che crea nei ragazzi.
6- Sii partecipe in modo positivo a questa importante esperienza sportiva che tuo figlio sta vivendo. Frequenta l'ambiente quanto pių ti
č possibile in modo sereno, anche nei momenti difficili, chiedendo magari qualche consiglio allo stesso allenatore.
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