Torneo di Lund – Grande vittoria per le arancio blu

Il torneo di Lund è giunto alla 40 edizione e la città in questo periodo accoglie un numero altissimo di squadre maschili e femminili da molti paesi del nord Europa, per le categorie che vanno dall’U12 fino all’U20 di entrami i sessi.

La sola categoria U15F comprendeva ben 18 squadre.mentre quella maschile addirittura 33.

Partecipano realtà importanti del basket scandinavo, con società storiche, presenti ai vertici dei massimi campionati delle rispettive nazioni  (Lund in Svezia, SISU e BMS Herlev in Danimarca)

L’organizzazione impeccabile ha permesso lo svolgimento se non erro di 750 gare in 4 giorni (seppur compresse in soli 2 tempi da 15’). I trasporti, la logistica, la distribuzione dei pasti tutto ha funzionato alla perfezione. Le strutture, sia scuole che palestre sono assolutamente di un altro pianeta. L’ospitalità di primo livello.

 

Cominciamo il torneo con una sconfitta contro la squadra che lo scorso anno aveva vinto per la categoria U14, al termine di una gara dove spiccano alcune avversarie e dove la nostra prestazione lascia ben sperare per il proseguo del torneo, perché non si può che fare meglio.

Nonostante tutto, la partita è in equilibrio e paghiamo caro, solo alcuni errori nel finale.

Finiamo il torneo, battendo le stesse avversarie in finale, dimostrando di non aver nessun timore reverenziale, seppur con qualche concessione all’emozione per un palazzetto gremito e per un’atmosfera da grandi occasioni. La presentazione all’americana delle squadre quasi al buio con la musica e le bandiere è da brividi e giocare con così tanto pubblico, non è davvero da tutti i giorni. L’emozione era chiaramente visibile nelle ragazze e anche in noi dello staff. Ricorderemo per sempre i nostri nomi pronunciati in maniera improbabile dalla speaker.

In mezzo a queste due gare, un torneo importante per le nostre perché hanno dimostrato una maturità quasi innaturale per ragazze della loro età, sia in campo che fuori gestendosi con autonomia mostruosa sia i tempi del riposo sia gli spazi per il riscaldamento sempre molto difficoltoso visto il gran numero di gare e la confusione che regnava al palazzetto.

Grandissima esperienza quindi per un gruppo che ha potuto, assaporare, dopo aver conosciuto a fondo la realtà dei tornei italiani, anche un po’ di basket, mentalità e organizzazione esteri.

Dal punto di vista cestistico, oltre alla grande prova di maturità dimostrata nell’adeguarsi in campo a situazioni non consone ai nostri campionati, va evidenziata la mentalità di questo gruppo, che quando partecipa ad una competizione, pur nella gioia di stare insieme e divertirsi, non la trasforma mai in una mera vacanza. Dal punto di vista umano, bello per la nostra società e per i nostri 2003 maschi e femmine dopo tanti tornei fatti insieme negli scorsi anni in Italia, poter condividere un’esperienza di vita e di basket così importante.

Dal punto di vista tecnico la sostanziale differenza è nell’aggressività difensiva. Le squadre avversarie in generale concedono molto più spazio sul perimetro difendendo maggiormente l’area, sia quando difendono a zona che nella difesa ad uomo.

Questo si traduce in un metro arbitrale molto meno permissivo, che tutela di più l’aspetto tecnico e punisce la difesa fatta solo di contatto.

Tatticamente si ricorre di più all’uso della zona sia a metà campo che con zone press a tutto campo.

Individualmente si sono visti ottimi fondamentali soprattutto nel tiro molto preciso ed una fisicità importante anche se abbiamo notato una minore intensità nel gioco.

BMS Herlev ha almeno tre giocatrici che per qualità tecnica e fisicità sono veramente di livello molto alto. Una di esse ha disputato il torneo nella categoria U14 nell’U16 e anche nell’U18… risultando determinante in tutte e tre le competizioni.

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